cacao della domenica

Chi vuol fare sesso con le danesi?

di Jacopo Fo

Grande parte degli italiani non farà mai sesso con le danesi.
Questo perché la maggioranza degli italiani fa una cosa che alle danesi le fa imbufalire. Lo ha fatto Scajola in modo gravissimo, Rutelli in modo grave ma anche Di Maio, anche se in forma veniale.
Le danesi non sopportano le scuse.
In Italia un uomo politico può dichiarare che gli hanno comprato una casa a sua insaputa, che non ne sapeva niente dei conti del partito o che ha letto male una mail.
In Danimarca se rubi sei un criminale ma forse ti puoi redimere. Invece per un essere umano che accampa scuse non c'è possibilità: sei finito.
Non prendersi appieno le proprie responsabilità (sono arrivato tardi perché la nonna è morta, mi si è rotta l'auto e c'era lo tsunami) non è tollerabile.
La questione è addirittura religiosa! Sta al fondamento del modo calvinista di intendere la fede. Dio ti dà una certa quantità di talenti, e tu devi avere fede che ti ha dato anche la possibilità di far rendere i tuoi talenti (le tue qualità).
Non puoi dare la colpa al demonio o a qualunque accidente; che c'è il demonio lo sai in partenza, e pure che ti si può rompere l'auto. Se hai fede devi operare per prevenire e superare gli ostacoli. Se non ci riesci è perché la tua fede in Dio non è abbastanza robusta e il tuo impegno nel sfruttare le occasioni che Dio ti regala risibile. Non puoi dare la colpa al diavolo o a qualunque altra cosa; se fallisci devi dire: solo sono stato debole e ho fallito. E tutta la colpa è mia e solo mia.
I giapponesi sono della stessa opinione ma siccome sono scintoisti se fai una stronzata non è sufficiente ammetterla e chiede umilmente scusa devi suicidarti in modo doloroso e sanguinolento con un apposito spadino da passeggio.
Questo orrendo vizio italiano delle scuse ha una ricaduta collaterale tremenda: l'Italiano coltiva insieme alla confessione dei peccati anche una particolare forma di tolleranza per le debolezze altrui. Il che nelle relazioni umane va anche bene ma applicato alla gestione della Cosa Pubblica è un disastro.
Infatti, succede che gli italiani guardano gli scempi causati dall'incapacità, quando non dalla corruzione, e fanno finta di niente.
I cittadini si sentono troppo poco in dovere di essere controllori di quel che lo Stato realizza.
Da anni denuncio il fatto che le poltrone dei treni sono scomode.
E mi chiedo se sono stato io l'unico ad accorgersi che la stazione dell'alta velocità di Bologna è grande il doppio di quel che serve, ed è scomoda il doppio di quel che potrebbe essere proprio perché inutilmente immensa.
Sono l'unico ad aver notato che a causa di un inspiegabile sadismo al livello dei binari di codesta stazione non c'è nessuna panca o poltroncina sulla quale sedersi?
E perché le rotonde di Cesena sono grandi il doppio del necessario? E il doppio rispetto al resto d'Italia? Milioni di chilometri di allungamenti di strada per milioni di automobilisti.
I cittadini per lo più guardano, mugugnano ma stanno zitti. E quelli che s'incazzano son considerati rompipalle tignosi.
Forse sperano che gli ingegneri poi abbiano chiesto perdono nel confessionale e che il prete abbia prescritto loro 20 frustate.

PS
Per ovvie ragioni di parità di genere il discorso vale anche per le italiane con i danesi. E pure per i rapporti omosessuali e transessuali con partner danesi.

Dario Fo e Camilleri: è meglio mangiare bio e non fumare o fare arte?

di Jacopo Fo
Ho iniziato a mangiare bio nel 1974. Che onestamente era dura riuscirci. Per 10 anni quasi non ho toccato carne (alla carbonara non resisto)... E certamente mangiare sano, poco e con poca carne, mi ha fatto bene.
Però poi guardo Camilleri che fuma un treno di sigarette al giorno e mangia come un puma estremista e mio padre, che fino ai 60 si sparava minimo 40 sigarette al dì e per un suo principio religioso non aerava mai le stanze... A Milano, che già di base c'era lo smog da carbone... Che se poi ti fumi l'ultima sigaretta a letto e non arieggi te la rifumi 20 volte durante la notte.... Che mio padre inoltre è pure famoso nel teatro italiano per essere riuscito a mangiarsi un piatto spaventoso di cassoeûla giusto prima di andare in scena. Una roba che, fisiologicamente. non si può fare... Tutti gli attori prima di uno spettacolo si fanno un cappuccino, una brioscina, un'insalatina al massimo... Perché se mangi di piu' poi rutti da bestia e il piloro ti impazzisce. Mio papà una cassoeûla!!! Che è lì che poi ha inventato il Gramelot...
Li guardo e mi chiedo: ma com'è che sono ancora vivi e vegeti e in più sono i due autori italiani più prolifici in assoluto?
Mio padre lavora 9 ore al giorno minimo, dorme 11 ore e ha una vitalità enorme.
E per 70 anni ha cambiato città ogni giorno per 4 mesi all'anno e mangiato nei ristoranti (a volte assassini nati) per almeno 180 giorni...
La questione credo sia semplice. Senza voler togliere nulla alla dieta sana e al fatto che non fumare fa bene, bisognerebbe riscrivere la scala delle priorità.
Cibo sano e non fumare valgono 100 punti. Ma avere la passione per l'arte e una vita sociale intensa vale almeno 500 punti.
Bisognerebbe che i medici iniziassero a prescrivere sulla ricetta medica, a fianco delle medicine: tutti i giorni dopo i pasti svolgere attività appassionanti, chiacchierare con gli amici, giocare e fare arte.
Le statistiche dell'OMS peraltro confermano questa elementare verità: chi campa di più non sono i miliardari ma gli artisti e gli scienziati.
E sarebbe bene ricordare anche che regalare qualche cosa agli altri è molto più salubre di una settimana di dieta macrobiotica.
Che se lo sapessero gli avari e gli egoisti...

Ditelo: “Ma chissenefrega dei bambini morti!”

Questo pensate!


Questo dovreste dire!!!!
Invece ve ne state lì, in televisione, a esprimere il vostro cordoglio!
Giornalisti ipocriti e politici guerrafondai, pregate che non esista nessun Dio, perché se c’è per voi si mette male.
Io non ho potere su di voi né ho intenzione di nuocervi fisicamente, ma vi posso offrire tutto il mio disprezzo.
Quando siete in televisione, dietro di voi scorrono le immagini di corpi straziati, da bombe, proiettili e camion usati come armi da guerra, e voi non avete la decenza di tacere neppure per un secondo.
Orde di commentatori, specialisti e brave persone, molto bene informate, sciamano dentro lo schermo e solo raramente senti qualcuno che vi dice che dovreste vergognarvi.
Le perle che pronunciate con la bocca piena di sterco del Diavolo formano una torre alta più del Monte Bianco. E voi sorridete, complimentandovi reciprocamente: “Ho apprezzato l’interessante intervento del mio collega…”
Allevate spettatori senza memoria.
Ma io ve lo devo dire, mi brucia.
Io mi ricordo tutto.
Mi ricordo quando vi dicevamo che appoggiare un tiranno come Saddam era allucinante.
Quando decideste di tacere sulle decine di migliaia di democratici torturati e uccisi.
Quando tenevate il bordone all’uso che fece dei gas contro la popolazione civile.
Era vostro amico! Andava protetto! (...)

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Guarire il collo cascante, la pappagorgia, senza fare culturismo

 

(E altri miracoli della ginnastica non autoritaria, altrimenti detta Movimento Spontaneo)
di Jacopo Fo
 

Nell’articolo precedente ho proposto di sperimentare movimenti che non partono da metodologie (fitness, yoga eccetera) ma dall’ascolto delle sensazioni piacevoli che il movimento è capace di generare.

Tutti sappiamo che grattarsi, stiracchiarsi e sbadigliare è piacevole.
Meno diffusa è la convinzione che faccia anche bene alla salute e tonifichi la muscolatura dandoci pure effetti estetici positivi non indifferenti.

Il principio fondamentale di questa forma di ginnastica è quello di ascoltare le sensazioni del movimento e lasciarsi guidare da quelle gradevoli.
Compiere i movimenti che il corpo ti incoraggia a compiere dandoti sensazioni piacevoli ha un effetto benefico sul tono muscolare ma non solo.
Ci permette di scoprire un mondo interiore fatto di sensazioni, sviluppa la nostra capacità di ascolto. Unire insieme movimento e ascolto del movimento potenzia infine i risultati dal punto di vista della forza e della tonicità muscolare.

Ma per riuscirci pienamente dobbiamo anche connetterci con il nostro spirito di esploratori curiosi e individuare e compiere tutti quei movimenti che abbiamo dimenticato. La maggioranza delle persone esegue sempre gli stessi movimenti che sono veramente pochi. Un corpo che non sperimenta tutta la gamma dei gesti possibili, censurandone la maggior parte, non è un corpo sano.
Il movimento è elemento essenziale del nostro essere vivi. Sperimentare tutti i movimenti e realizzarli alle diverse velocità e nei diversi livelli di intensità di sforzo è un toccasana per parecchi acciacchi.
E fa bene pure alle nostre capacità mentali perché alle origini il cervello si è evoluto essenzialmente per controllare il movimento e quindi tutti i movimenti cono connessi con aree cerebrali. Non siamo oggi in grado di monitorare il danno che l’atrofia di un muscolo provoca sul cervello ma io credo che non sia indifferente.
Muoversi in tutti i modi sollecita il cervello, ti permette di massaggiare i neuroni e rendere elastico il tuo modo di ragionare.

Riuscire a muovere in tutti i modi, tutti i muscoli, richiede un aiuto da parte della mente razionale che può mappare le possibilità di movimento non utilizzate. Ovviamente questo non avverrà in modo ordinato perché vorrebbe dire imporre nuovamente al corpo una scaletta preordinata di movimenti. Però è importante nel corso del tempo (settimane) provare a muovere tutte le parti del corpo in tutti i modi possibili. Il solo ascolto non basta perché alcune aree del nostro corpo sono abbandonate e quindi insensibili ed essendo insensibili non sono più in grado di esprimere, di percepire, il desiderio di muoversi.

Cosa intendo per muscoli abbandonati?
Ad esempio, smettiamo di cercare di muovere le dita dei piedi, singolarmente. Se ci provi scopri subito che le quattro dita più piccole sono diventate un unico insieme, hai difficoltà a sentire i muscoli del dito medio del piede singolarmente e ti è impossibile muoverli senza che si muovano le altre tre dita.
Lo stesso vale per i muscoli del tronco: sei capace di muovere i muscoli nella zona dei reni? Sei capace di muovere solo i muscoli intorno all’ombelico? E le orecchie le muovi? E i muscoli della nuca?

Dedicarsi a provare a muovere questi muscoli libera e potenzia il desiderio del movimento.
Attenzione: difficilmente riuscirai subito a muovere il dito medio del piede ma anche solo provandoci senza riuscirci, provochi una serie di modificazioni molto utili. Innanzi tutto tonifichi un’area muscolare, migliori la circolazione del sangue e quindi la salute delle cellule. Inoltre riconnetti un’area del cervello a un’area del tuo corpo. Quindi aumenti la capacità del tuo essere biologico di sentire le esigenze di quella parte e di inviare le sostanze che sono utili a mantenerla in stato di benessere.

In questo modo migliori anche la mappatura che il cervello ha delle dita del tuo piede. Questo cambierà in modo minimo ma concreto il modo nel quale appoggerai il piede per terra.

Un altro aspetto riguarda la natura stessa del movimento.
Quando ascolto una parte del mio corpo e la muovo in tutte le direzioni e a tutte le velocità possibili, dalla super lentissima alla velocissima, cambia la memoria che ho di quel muscolo.
La maggioranza delle persone mentre parla muove solo una parte dei muscoli facciali. Alcune persone scoprono raramente i denti superiori o inferiori perché hanno smesso di muovere le labbra in modo naturale.
Posso camminare coinvolgendo pochi muscoli oppure lasciare che il movimento si espanda ai fianchi, alle spalle e alle braccia.
Basta guardare come cammina il tipico europeo bianco culostretto rispetto ad un nero dell’Africa.
Le persone appaiono spesso più vecchie di quel che sono perché non muovono in modo naturale i muscoli del viso, del collo e della testa. Poco movimento, poca circolazione del sangue, cellule asfittiche, muscoli contratti o collassati…
La pelle del collo e del viso crolla quando avvizziscono i muscoli che la sostengono. E se tengo sempre contratto un altro muscolo si formano degli ispessimenti.
Prova a compiere tutti i movimenti del collo e del viso al rallentatore. Sentirai dopo poco che la zona si scalda e ti dà una piacevole sensazione di tonicità. Se dopo una decina di minuti di questa ginnastica ti guardi allo specchio noterai che la circolazione del sangue aumentata ha provocato un arrotondamento dei lineamenti. Da questa osservazione è nata l’idea che sia possibile un Biolifting.
Ma l’aspetto particolarmente interessante di questa ginnastica lenta, spontanea e unita all’ascolto è che quel muscolo che hai mosso poi continuerà a muoversi spontaneamente mentre parli, mastichi o cambi espressione. Una volta che un muscolo ricomincia a muoversi non la smette più e si mobilita in ogni occasione. Ed ecco che dopo qualche giorno che ti eserciti a muovere in tutti i modi i muscoli del collo, al rallentatore, la pappagorgia orribile, si riassorbe! Miracolo!!!

Qualcuno chiederà: “Ma se funziona così bene come mai questo metodo non è usato da tutti?”
La risposta, ahimé, è semplice e spietata. La maggioranza delle persone non si vuole un gran che bene e non sopporta l’idea di stare lì ad ascoltarsi e tantomeno di seguire movimenti spontanei, perché diffida del proprio istinto goloso e ipersessuato…
Non crede che l’essere primitivo dentro di noi possieda grande saggezza e conoscenza. Non crede che la via del piacere sia buona e giusta. Solo attraverso la fatica, il sacrificio e il dolore si possono ottenere buoni risultati!
E poi cosa vuoi che possano farti dei movimenti di un centimetro, oppure metterti lì a shakerare il culo. La ginnastica è una roba seria! Ci devono essere posizioni difficili da imparare e insegnanti capaci di insegnartele!

Fin dove arrivano i confini del Movimento Spontaneo Totale?
La scarsità dell’ascolto (di sé e del piacere del movimento spontaneo) riduce sensibilmente la sensibilità verso se stessi.
Quando invece riporto al movimento e ascolto un muscolo abbandonato, lo riconnetto al sistema globale del movimento quindi lo coinvolgerò non solo nei suoi movimenti specifici.
Cioè, quando sollevo una valigia utilizzerò maggiormente i muscoli non coinvolti direttamente nello sforzo.
Questa realtà fisiologica ha anche un risvolto mentale e percettivo: ascoltando questi cambiamenti posso identificarli sempre più precisamente e trovarmi quindi in possesso di una nuova sensibilità verso il mio corpo e quindi verso me stesso e le sensazioni che le emozioni mi fanno sentire.
Sto parlando di una ricomposizione dell’interezza di sé attraverso la pratica del semplice ascolto. Mica bubbole!
Questo fatto può aiutarmi a potenziare la mia sensibilità per tutto: amore, arte, gioco, relazioni. E ovviamente sarò anche più sensibile ai rovesci della vita (e questo spaventa molti ma avrai a disposizione miliardi di anni durante i quali non percepirai nessun dolore… Quando avrai abbandonato le tue spoglie mortali. Essere vivi espone ad alcuni rischi emotivi… È più facile che abbia successo chi propone un metodo codificato che metta in salvo dal dolore emotivo…).

Questa maggiore sensibilità porta con sé però anche un altro vantaggio. Praticando il Movimento Spontaneo scoprirai rapidamente è che esiste una sensazione tonicità che emerge e che, continuando ad ascoltare, piano piano pervade aree sempre maggiori del tuo corpo.
In particolare c’è un pacchetto di sensazioni che riguardano qualcosa che potremmo forse indicare come una tensione quasi elettrica, una vivacità energetica, quasi luminosa. Se la ascolti ti rendi conto che con movimenti lenti e minimi, piccole tensioni o distensioni muscolari, puoi liberare questa sensazione di tonicità in tutto il corpo. È quello che gli indiani chiamano “apertura dei chakra” ma per sperimentarla non hai bisogno né di un corso, né di un’iniziazione, solo di curiosità.
Un giorno venne ad Alcatraz un olandese che si definiva “il più grande mago di Amsterdam”. Viaggiava con due donne e un indiano dell’India, piccolo e minuto, che si presentava come cuoco.
Questo grande mago olandese si mise a insistere sul fatto che avevo bisogno di aprire i miei chakra. Dopo un paio di giorni di insistenze, mentre eravamo a tavola a mangiare, mi ripeté la proposta e io alla fine, più per cortesia che per altro, gli dissi: “Va bene, aprimi i chakra!”
Allora lui si rivolse al cuoco indiano rivelando così che era quello il grande guru e gli disse: “Maestro, lui è disposto ad aprire i suoi chakra!”
Il Maestro, impegnato a divorare una pasta al pesto miracolosa, mi guardò e mi chiese: “Sei capace di immaginare una grande luce dentro di te?”
E io: “Maestro, sono 30 anni che faccio yoga, a visualizzare una luce ci sono arrivato!”
E lui: “Ecco, bravo, apriti i chakra!”
E detto  questo si infilò un’altra forchettata di pasta al pesto in bocca.

Si tratta semplicemente di accorgersi che è piacevole e ti dà un benessere duraturo, ascoltare questa vibrazione che viaggia libera per il tuo corpo. È sufficiente ascoltare piuttosto che opporsi alle sensazioni.
Fa bene. Molto bene.
È la Forza dentro di te. Senza sforzo.

Yoga, Fitness e autoritarismo contro i muscoli (esiste un’altra via!)

di Jacopo Fo

Su un punto le discipline orientali e le scuole ginniche occidentali sono concordi: bisogna imporre alla muscolatura un lavoro duro per ottenere benessere.
Lo slogan che accomuna queste scuole è “Che lo sforzo sia con te!”.
Indiscutibilmente molti di questi metodi hanno una grande utilità in alcune situazioni ma a volte si ottengono risultati al di sotto delle aspettative e a volte addirittura danni più o meno gravi. Io, ad esempio, mi sono provocato un’ernia ombelicale svolgendo un set di esercizi definiti “morbidi”.
Questo approccio ha il limite di basarsi su movimenti imposti al corpo.
Da anni sto esplorando un altro modo di pensare. Io sospetto che il corpo sia “intelligente” e che sappia meglio di qualunque guru o fisiatra come ottenere il proprio benessere.
Un giorno mi sono reso conto che ascoltando le mie sensazioni entravo in contatto con un panorama percettivo ricchissimo. Parlo di sensazioni chiaramente identificabili ma che sono poco considerate.
La nostra cultura è incentrata sull’osservazione dell’esterno e poco considera quello che succede dentro di noi.
Quando parliamo di sensi diciamo che sono 5. Ma qualunque studente di medicina che durante un esame dica che sono 5 viene bocciato: i sensi sono 6. Il sesto senso non è quello paranormale ma la PROPRIOCEZIONE (ascolto di sé), parola astrusa inventata perché non ne esiste una nel linguaggio corrente.
Siamo un popolo poco abituato a discorrere di sensazioni.
Che problemi ha un popolo che non parla delle sensazioni della vita?
Mancano addirittura le parole che indicano le sensazioni emotive, che indiscutibilmente hanno un ruolo centrale. Per indicare la sensazione di sommovimento addominale che ci dà un dramma d’amore, la sensazione dell’ansia o della gioia ricorriamo a più parole: un nodo alla gola, farfalle nella pancia, latte alle ginocchia, tuffo al cuore…
Da pochi decenni gli scienziati si sono resi conto che la propriocezione è il senso più complesso e stanno litigando su quanti sottosensi contenga: ci sono sensori fisiologici dell’estensione e della contrazione dei muscoli, dell’equilibrio, della posizione nello spazio, del piacere, del dolore…
Ma ci sono anche sensazioni sottili che riguardano lo stato degli organi e dei muscoli, il loro livello di tensione, attività, rilassamento… E sensazioni che percepiamo come lievi correnti energetiche, calore, freddo.

Che succede se lascio che queste sensazioni sottili guidino i miei movimenti invece che seguire un modello di movimenti corretti da ripetere?

Fai il movimento che “ti viene” da fare lasciando che sia l’istinto a indirizzarti. Cioè stai lì e segui i desideri del tuo corpo, aspettando che si manifestino.
Puoi stare seduto, sdraiato o in piedi. All’inizio non ti muovi.
Ti limiti ad ascoltare senza cercare una certa sensazione in particolare. Poi ti viene voglia di sollevare lentamente una spalla, un piccolo stiracchiamento. Oppure ti prude un ginocchio e te lo gratti. Non hai una direzione.
L’unico principio di questo “stile” è che segui le sensazioni piacevoli: ci sono movimenti che il corpo desidera naturalmente compiere e te li segnala con sensazioni gradevoli.
Dopo un poco che stai in ascolto ti rendi conto che dentro di te è un susseguirsi vorticoso di sensazioni sottili, indefinibili, ma chiaramente percepibili. E puoi poi accorgerti che alcuni movimenti sono capaci di darti una lieve sensazione di piacere, simile a quella che proviamo stiracchiandoci.
Ad esempio può essere gradevole girare lentissimamente la testa di tre centimetri, oppure agitare molto velocemente una mano o il bacino, producendo scariche di tremori come fanno le ballerine durante alcuni passaggi della danza del ventre. Può essere piacevole allungare il braccio il più possibile verso l’alto o mettersi a correre.
Qualunque movimento va bene, dal più piccolo e lento al più ampio e veloce.
Esplora diverse velocità di movimento. Ascoltando movimenti minimi e lentissimi mobiliti la muscolatura in modo diverso e ottieni risultati che non puoi raggiungere con movimenti veloci.
Muoversi alla velocità di una lumaca pigra ti porta in uno stato mentale e percettivo differente. Ad esempio, dopo uno o due minuti che chiudi la tua mano il più lentamente possibile, percepirai una sensazione di calore, formicolio o aumento di peso.
Il movimento estremamente rallentato poi lo puoi praticare ovunque perché nessuno si accorge che allunghi la schiena di un centimetro in due minuti. Quindi la coda alle poste diventa un momento utile da dedicare al tuo piacere dorsale.
Buona ginnastica spontanea!

Se questo articolo ti ha interessato vedi questo approfondimento: Guarire il collo cascante, la pappagorgia, senza fare culturismo.
(E altri miracoli della ginnastica non autoritaria, altrimenti detta Movimento Spontaneo)

La cultura si mangia, ti allunga la vita, è appassionante, e può far risparmiare decine di miliardi allo Stato e ai cittadini it

di Jacopo Fo

L’assistenza sanitaria in Italia è basata sullo spreco non solo perché un posto letto a Catania costa 10 volte quanto a Milano (e comunque sui costi di Milano c’è da ridire perché basta guardare i processi per capire quanto rubano a man bassa…).
L’assistenza sanitaria in Italia è strutturalmente sprecona, perché l’investimento non è sul cittadino sano ma sul malato e nel trattamento dei malati l’aspetto della relazione umana, dell’educazione sanitaria, della crescita dell’autocoscienza, la diffusione dell’ecologia del corpo e di un’educazione alimentare sta a livelli minimi. L’effetto di questa mancanza di cultura del benessere fa sì che la maggioranza degli italiani pratichi un uso smodato di medicine, lastre (che fanno male alla salute), analisi. Il costo annuo dell’eccesso di medicine in Italia è spaventoso sia in termini di soldi che di salute. L’Italia è tra i paesi europei dove l’abuso del consumo di antibiotici causa in modo maggiore il proliferare di batteri che gli antibiotici non sono più in grado di uccidere. (...)

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I potenti sono stupidi!

(E perdono le elezioni)

di Jacopo Fo

Se pigli i poveracci a pesci marci in faccia prima o poi si incazzano. È storia vecchia. Una volta poi i potenti mandavano l'artiglieria. E con qualche eccezione, tipo la Rivoluzione Francese, alla fine i re non finivano sul patibolo.
Ma oggi c'è il voto perfino alle donne e internet permette alla gente di non farsi manipolare dai media dei potenti.
Ma sembra che ancora questi signori del mondo non se ne siano accorti. Pagano cifre sibaritiche a consulenti della comunicazione, che non capiscono un cazzo neanche loro, e fanno una stronzata dietro l'altra.
Cosa sarebbe successo se Renzi si fosse ricordato che ci sono 10 milioni di poveri e nuovi poveri in Italia? Qualcuno mi spiega perché gli 80 euro al mese non li ha dati a chi era alla disperazione?
E se i generali dell'occidente avessero capito che invadere l'Iraq era una stronzata epocale?
Vi ricordate quei dementi che ci dicevano che la guerra era la soluzione e che avrebbero cancellato il terrorismo?
E perché il parlamento europeo non ha capito che era da fessi non fare niente per alleviare la miseria e la disperazione di siriani, libici ecc?
Cazzoni al limone, giuggiolotti con i sondaggi su per il culo, strateghi non vedenti.
Cazzo, ancora credono ai sondaggi. E poi puntualmente scoprono che non funzionano... Stanotte fino all'1 e mezza la tv dava per vincenti quelli che volevano che l'Inghilterra restasse nell'euro, con 4 punti di vantaggio...

La verità è che ci sono un mucchio di potenti che non sono proprio capaci di ragionare.
Negli ultimi 20 anni, occupandomi di ecotecnologie ho toccato con mano questo fenomeno agghiacciante. C'è chi dice che c'è il complotto dei petrolieri. In parte è anche vero, ma quando ti trovi di fronte un imprenditore, proprietario al 100% dell'azienda, che non capisce che potrebbe risparmiare 400mila euro all'anno con un'innovazione che i tedeschi sono 10 anni che l'hanno adottata, come fai a dare la colpa alla lobby del petrolio?
E quando un altro imprenditore ancora non capisce che a lui la pubblicità su carta e tv non gli conviene più, a chi dai la colpa?
In Italia c'è un sacco di gente convinta dell'esistenza di un mitico complotto nel mondo.
Ricredetevi!!!!! Oggi è la gente che decide, in Grecia come a Roma, come in Gran Bretagna.
Oggi il singolo cittadino ha un colossale potere di comunicazione: un milione di volte quello di Giulio Cesare.
Il mondo sta cambiando.
E cambierebbe più velocemente se i progressisti fossero meno coglioni pure loro.
Ad esempio, questa mania di dire che tutto va peggio è una cosa masochista. Una cazzo di figura retorica: la maggioranza dei progressisti pensa che così si spaventa la gente e la si induce a darsi una mossa.
L'effetto è esattamente il contrario: se dici che tutto va peggio alla gente passa la voglia di lottare, tanto non serve a niente.
Un esempio clamoroso riguarda il numero di morti ammazzati. Sicuramente è aumentato lo spazio dedicato dai media agli omicidi, perché al potere fa comodo diffondere la paura e la lobby delle armi ringrazia.
Ma la verità è che gli omicidi sono crollati in modo incredibile, nel 1800 le vittime erano più di 10 volte rispetto a oggi. Nel 1994 erano più del doppio. 1004 nel 1994 e 468 nel 2014, con un tasso per 100mila abitanti inferiore allo 0.8%, uno dei più bassi del mondo.

FONTI:
REPUBBLICA
Tendenze e caratteristiche dall’Unità a oggi
Dati Istat

Femminicidio
Io amo Celentano ma mi cascano le braccia quando scrive che le donne ammazzate continuano ad aumentare. Non è vero!
Le donne uccise sono in costante lenta diminuzione da decenni, e in particolare quest'anno. Segno che tutto il lavoro di comunicazione ed educazione, tutta la mobilitazione che c'è stata, è servita e quindi dobbiamo impegnarci ancora di più contro questo errore.
Ecco i dati reali sulle donne uccise:
2012, 157
2013, 179
2014, 136
2015, 128
Al 22 giugno del 2016 secondo il Corriere della Sera sono 54 le donne vittime di omicidio
(Fonte: Repubblica, Corriere)

Questa storia dei numeri non è così semplice. Infatti, molte donne fanno una distinzione tra donne uccise per ragioni "di genere" e donne uccise anche per altri motivi (cioè se una donna viene uccisa durante una rapina in banca insieme ad altri clienti non viene uccisa in quanto donna...) su questo argomento vedi l'interessante articolo di Paola Tavella: Chi gonfia i dati sul femminicidio alimenta la violenza.
Ma qualunque criterio si usi per calcolare il numero delle vittime resta il fatto che sono in diminuzione.
Perché così pochi blog hanno riportato questi numeri?
Perché quando qualcuno, nella foga del dibattito, dà informazioni sbagliate è così raro che qualcun altro lo corregga? Perché è più popolare urlare che il mondo peggiora!!!
Ci fai un figurone. E guadagni consenso.
Allora c'è da dire che possiamo gioire per il fatto che internet ci ha dato potere e rende possibili miracoli elettorali. Anche perché i potenti sono in un grande momento di confusione mentale schizoide.
Questa nuova situazione ci dà anche grandi responsabilità perché in questo momento anche i popoli sono un po' coglioni, tutti tesi a farsi i selfie e scrivere su FB qualunque cazzata viene loro in mente.

Gesù non era biondo!!!!

di Jacopo Fo

Anzi a dirla tutta era abbastanza neretto. Anche perché ai tempi gli ebrei non erano ancora arrivati nell'Europa dell'est, dove a causa del freddo si sono un po' sbiancati. Secondo svariate illuminate ricerche di università Usa, Gesù era proprio scuro, e col naso un po' schiacciato da neraccio.
Senza contare che è risaputo che una delle 12 tribù di Israele era nera, proprio nera, e lo è ancora! Quindi c'è il rischio che Gesù non fosse solo abbronzato ma proprio nero.
Quindi ne discende che la sua mamma, la Madonna, fosse piuttosto neretta anche lei. Cosa di cui peraltro molti italiani sono convinti da tempo visto il proliferare delle Madonne Nere sul suolo italico.
Se poi aggiungiamo che Luca Cavalli Sforza, con la sua rivoluzionaria ricerca sul dna dei mitocondri delle cellule umane, ha dimostrato che Eva era nera, allora, porca paletta, mi pare indubbio che visto che Dio ci fece a sua immagina e somiglianza, Dio è nero!
Per celebrare questa coscienza genetico-cromatica ho quindi realizzato un quadrittico che rappresenta Gesù, la Madonna, Eva e Dio come mamma li ha fatti.
Una campagna di informazione in 4 quadri. Spero vorrai sostenermi in questa tenzone di civiltà, verità, e bellezza.
Vorrei portare questo messaggio di pace amore non solo in Italia ma anche in Africa. Infatti, durante il progetto teatrale in Mozambico (www.ilteatrofabene.it) abbiamo scoperto che essi (i bellissimi mozambicani) nulla sanno sul colore della pelle di Gesù e di Eva.
Infine, vorrei segnalare che mi candido per correggere la fustigazione di Gesù di Piero della Francesca, la Deposizione dalla Croce del Mantegna, e già che ci siamo anche i dipinti di Giotto di Assisi (che mi viene comodo che sono vicini).
Peraltro, in realtà questi affreschi non son di Giotto ma della banda del Cavallini, come già ebbe a dimostrare mio padre (vedi archivio Rai5 Giotto Dario Fo).

Rinviato lo spettacolo MISTERO BUFFO previsto per il 16 giugno 2016 alla Cavea dell'Auditorium Parco della Musica di Roma

COMUNICATO STAMPA

Roma, giovedì 16 giugno 2016
A causa di una laringotracheobronchite che ha colpito il Maestro Dario Fo, lo spettacolo previsto questa sera nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, è rinviato all’1 agosto ore 21.
Ma ecco le parole dello stesso Fo: “Tenevo molto a questo incontro nella capitale. Roma per me e per Franca non è stata una delle tante città del nostro Paese con cui abbiamo tenuto rapporti importanti, ma una città speciale. Abbiamo abitato lungamente a Roma. Qui è nato nostro figlio Jacopo, qui abbiamo allestito centinaia di spettacoli in teatri antichi e in cavee allo scoperto. Per quasi un anno abbiamo recitato dentro uno chapiteau da circo, il Teatro Tenda di piazza Mancini che poi è diventato un monumento davvero spettacolare e per finire è qui che abbiamo allestito per la prima volta una gran quantità di giullarate del genere Mistero Buffo. Quello che ci preparavamo a portare in scena, oggi 16 giugno, era il capostipite di una serie di rappresentazioni che hanno girato per tutto il mondo.
Mi spiace, ho fatto di tutto per essere in grado di rappresentare questi antichi fablieau, ma fra un mese circa io sarò qui di nuovo.
Vi prego perdonate se mi sono comportato al livello di un normale essere umano.”

I biglietti acquistati per lo spettacolo del 16 giugno restano validi (senza bisogno di cambiarli) per la data dell’1 agosto. In alternativa è possibile chiedere il rimborso entro cinque giorni a partire da domani, quindi fino al 21 giugno 2016.

Per maggiori info www.auditorium.com

Russo con l’infradito massacra tre teppisti armati

Enorme tigre assale turista.
L’essere umano ha i superpoteri (e anche tu li hai).

di Jacopo Fo

Probabilmente nessuno saprà mai perché il russo con le ciabatte si è incazzato così tanto.
Le riprese sono quelle anonime di una telecamera di sorveglianza, la scena è bestiale. Questo colosso in maglietta sdrucita bianca, inizia a picchiare tre energumeni vestiti di nero che stanno salendo in macchina, uno di questi gli spara ma lui se ne frega, apre una portiera e piglia a pugni un secondo vestito di nero, sbatte l’altra portiera in faccia al terzo, poi sale sul tetto dell’auto e inizia a saltare, probabilmente sta piovigginando perché, complici le infradito, scivola, cade sull’asfalto, si rialza, picchia di nuovo un avversario. Alla fine i tre scappano e altra gente imbufalita dà una mano a mister infradito nel completare la distruzione del veicolo.
Sul web rimbalzano questi video: grazie al  proliferare di telecamere e smartphone, per la prima volta nella storia del mondo possiamo vedere eventi strani, assurdi, inusitati.
E possiamo anche osservare un fenomeno fin qui invisibile: questi accadimenti arrivano sulla rete a ondate tematiche, prova del fatto che l’universo è dominato da una legge sincronica che fino a ora era solo un sospetto della cultura new age.
In questi giorni c’è un’intensificazione di riprese di risse mostruose e di belve che aggrediscono visitatori di zoo. Abbiamo quello che si butta nudo nella gabbia dei leoni (abbattuti per salvare la vita dell’incosciente suicida), la bimba che finisce tra le braccia dell’orangotango (abbattuto anche lui) la tigre bianca che tenta di mangiarsi la turista seduta nel posto sbagliato e anche la pantera nera che con passo felpato si avvicina a un giovanotto, ma alla fine non lo sbrana e si limita a leccarlo e finisce che i due si esibiscono in un lingua in bocca reciproco piuttosto imbarazzante. (...)

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