Gioia ai Mondiali di calcio

Il panamense Felipe Baloy segna contro l’Inghilterra e lo stadio esplode di gioia, tutti i tifosi del Panama esultano e si abbracciano come se avessero vinto la finale malgrado stiano perdendo contro l’Inghilterra 6 a 1. La gioia è dovuta al fatto che il Panama festeggia il primo gol in un Mondiale di calcio.
Come diceva un signore spettinato: tutto è relativo.
(Fonte: Repubblica)
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Cibo contro degrado

Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo, è uno street artist veronese di 37 anni che copre le scritte d’odio e fasciste sui muri della città con disegni di cibo, appunto.
Quando ha coperto una scritta fascista con due wurstel qualcuno ha cercato di rispondere disegnando sui salsicciotti qualche croce celtica. Cibo non si è scoraggiato e ha coperto le svastiche con senape e ketchup che sui wurstel ci stanno benissimo.
Alla prossima ci mette anche due patatine.
(Fonte: Ansa.it)

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C'era una volta la Rivoluzione

Il Sessantotto e i dieci anni che sconvolsero il mondo
 Di Jacopo Fo e Sergio Parini

La testimonianza di due protagonisti di una stagione irripetibile. Un racconto sincero, autocritico, ironico.

Jacopo Fo è stato tra i fondatori della rivista satirica “Il Male” e di “Cacao”.
Cura un blog per ilfattoquotidiano.it e fa teatro. Dal 1981 gestisce la Libera Università di Alcatraz, sulle colline sopra Perugia, dove si insegna arte, yoga demenziale, public speaking e difesa della pace e dell’ambiente.

Sergio Parini ha fatto l’organizzatore di concerti e il rocchettaro. È stato caporedattore centrale di “Donna Moderna” e ha lavorato per “Epoca”, “Linus”, “Lotta continua”, “il manifesto”, “Panorama”, Radio Popolare. Ha un bambino, Giorgio, per il quale ha scritto Le fatiche di Ercole (Gallucci).

Qui per leggere un estratto del libro che comincia così:
Noi vecchi reduci di tutte le battaglie ogni tanto ci troviamo intorno al fuoco e ci raccontiamo di quelle notti e quei giorni in cui tentammo di fare la rivoluzione in Italia. Abbiamo raccolto queste storie. Gli episodi e i personaggi qui descritti e raccontati sono puramente frutto di fantasia. Ogni riferimento a fatti o persone reali è puramente casuale. Si dice così di solito no? Ad esempio, quei due che ogni tanto compaiono nelle pagine seguenti e che si chiamano Jacopo e Sergio (a volte parla in prima persona uno, a volte l’altro, oppure tutti e due insieme, a seconda di chi ha vissuto o si è ricordato, pardon, si è inventato quel singolo fatto) è solo un caso se hanno il nostro stesso nome. Noi non c’entriamo niente, siamo falsi e bugiardi come tutti i sessantottini. Ma sì, i sessantottini, o per meglio dire quelli del Movimento, cioè quelli brutti-sporchi-cattivi che hanno messo a ferro e fuoco l’Italia per un decennio dal ’68 al ’78, i truci protagonisti degli anni di piombo (il periodo precedente i mitici anni di merda, gli Ottanta).
Quelli del Movimento per fortuna non ci sono più, o se ci sono adesso sono pentitissimi del loro passato. Quanto eravamo cattivi! Ma cattivi proprio, eh! Senza nessun’altra qualità, come oggi quasi tutti ci ricordano continuamente. Se vi interessa la verità, non leggete le prossime pagine. Quella sta sui volumi di storia scritti dai vincitori. Noi vi raccontiamo un’altra verità, quella di chi ha fatto il Sessantotto e anche il Sessantanove (e il Settanta, il Settantuno, il Settantadue…).
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Qui per prenotarne una copia

Donald Trump vuole diventare l’Erode dei tempi moderni?

Al confine con il Messico, da indicazioni dell’amministrazione Trump, le guardie di frontiera per giorni hanno separato i bambini messicani dai genitori senza documenti. Diversi reportage raccontano che i bambini vengono lasciati da soli in gabbie di ferro, numerati (ci sono foto di bimbi con un numero appiccicato sul braccio) e lasciati lì, soli, senza parenti, per essere mandati in centri detentivi appositi, in attesa di decidere se saranno o meno rimpatriati.
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Salvini presidio medico: scatena la creatività degli italiani!

Da giorni sui social network dilaga l’ironia contro Salvini perché vuole censire i Rom. Non sappiamo voi ma noi stiamo leggendo di tutto… alcune battute sono proprio veri e propri colpi di genio. Ecco quindi i 10 censimenti che Salvini sogna di fare nei prossimi 3 anni (tutti rigorosamente copiati dalla rete)

Censimento dei CD Rom
Censimento della discografia dei Nomadi
Censimento della discografia dei Neri per caso
Censimento dei vocabolari Zingarelli
Censimento dei bar che servono Negroni
Censimento dei punti neri
Censimento dei tasti neri del pianoforte
Censimento dei gatti neri
Censimento degli uomini neri delle ninna nanne
Censimento dei colorati nel bucato

Su Twitter è partito l’hashtag #Salvinischedacitutti:
“Purtroppo sono figlio di un calabrese. Però sono nato a Como, neh. Spero valga come attenuante.”
“Sono italiano. Bianco. Etero. Del nord. Da quando c'è Salvini al governo mi sto sul cazzo da solo”
“Favorevole all’eutanasia, fan della Carra’, basta?”

E poi c’è Lercio.it:
“Rimini, la Isoardi va troppo al largo col pedalò e Salvini le nega i soccorsi”
“Non sono un mostro. Salvini posta un selfie mentre accarezza un cucciolo di migrante”

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Cannada

Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha annunciato che dal 17 ottobre i cittadini canadesi avranno accesso legale al consumo e alla coltivazione di cannabis. Il parlamento ha stabilito che ogni famiglia potrà crescere fino a 4 piante, e i consumatori avranno diritto a detenere 30 grammi di cannabis in pubblico. Il Canada è il primo paese del G7, e segue l'Uruguay nella classifica dei primi a legalizzare anche l'uso ricreativo. Non c'è due senza tre, la quarta poi vien da sé…
(Fonte: Droghe.aduc.it, segnalata da Davide Calabria, grazie!)
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Si chiude un porto, si apre un portone

Refugees Welcome Italia è l’associazione che promuove l’accoglienza in famiglia dei rifugiati e negli ultimi otto giorni ha registrato un aumento di oltre l’80% delle iscrizione con circa 40 nuove famiglie pronte ad accogliere chi ne ha bisogno.
“È come se avessimo assistito ad un’esplosione della società civile. Tra le motivazioni per cui decidono di fare questo passo, molti riportano il bisogno di attivarsi in un momento di fortissima chiusura da parte del governo”, spiega Fabiana Musicco, Presidente di Refugees Welcome Italia, che oltre all’aumento delle iscrizioni ha ricevuto anche un forte incremento nella richiesta di volontariato.
#qualcunoglielotelefoniaSalvini
(Fonte: Vita.it)

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