Hai 1,2KG di batteri, festeggiamo!!!

Si sa, noi siamo circondati di batteri. Il pensiero dominante ci dice che vanno sterminati con prodotti chimici…in realtà loro ci amano e sono la nostra prima barriera contro i virus!

Sai che hai un organo fatto di batteri? Il microbiota!!
Insomma se ti senti sola, immagina che dentro di te ci sono migliaia, milioni, miliardi di batteri che ti vogliono bene!!!

Il mio primo corso online Zen Occidentale ha l'obiettivo di farti scoprire le risorse trascurate dalla nostra cultura. Quindi si parlerà anche dei nostri coinquilini batteri. Presenterò questo per-corso online in un webinar gratuito in cui, oltre a poter interagire con me, riceverai un bonus speciale! Prenota il tuo posto ora: https://tinyurl.com/ZenOccidentale

 

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Un massaggio ti cambia la vita!

Sogno un movimento politico dove durante i comizi gli spettatori si massaggiano

Una delle migliori scoperte che ho fatto in vita mia è stata quella del massaggio.
Tu ti sdrai comodamente, una persona gentile inizia a manipolarti i muscoli, muoverti le articolazioni, accarezzare la pelle e le tue percezioni cambiano rapidamente. La sensazione del massaggio ti inonda e il tuo cervello inizia a lavorare in un altro modo, senti il mondo diversamente e il tuo umore cambia.

Magico!

Sogno un movimento politico dove durante i comizi gli spettatori si massaggiano le spalle formando un trenino, tutti seduti per terra su morbidi materassini.
Ma ancora pochi hanno colto appieno la potenzialità del massaggio come strumento di critica sociale, lotta economica, protesta, ribellione.
Eppure è evidente che il massaggio è potente nel far cambiare umore e tonificare il corpo.

Perché così tante persone rinunciano a questa esperienza?

Paura del corpo, paura delle emozioni, paura del contatto fisico, delle sensazioni…
Volendo esagerare potrei dire che esiste un rapporto tra il numero medio di massaggi ricevuti da un italiano e il livello di corruzione, di cultura e di felicità.
Reich diceva che la presa del potere nazista in Germania era un effetto collaterale della frigidità sessuale maschile… 
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Arriva il mio primo corso online! Partecipa al webinar gratuito di presentazione

Come gestire meglio la tua voce per essere più efficace? Come usare meglio la tua creatività? Come entrare in empatia con le altre persone?

Dopo tante richieste, ho deciso di mettere assieme tutta la mia esperienza, i corsi tenuti e gli incontri fatti in tutti questi anni con ricercatori, artisti e scienziati in un corso online -> https://tinyurl.com/ZenOccidentale

Zen Occidentale sarà un per-corso online pratico e divertente. Scoprirai informazioni utili e tecniche efficaci per conoscere, gestire e migliorare i meccanismi elementari della tua mente, del tuo stato d’animo e delle relazioni tra esseri umani, aumentando la fiducia nelle tue capacità.

Presenterò questo per-corso online in un webinar gratuito il 29 ottobre alle 21:15, in cui, oltre a poter interagire con me, riceverai un bonus speciale! Prenota il tuo posto -> https://tinyurl.com/ZenOccidentale

 

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Laboratorio sul metodo creativo

Laboratorio da me gestito sul metodo creativo: pensare per immagini e sensazioni e non per ragionamenti logici. Cioè pensiero laterale... Vedi qui il disegno che raccoglie le immagini prodotte dai partecipanti nella prima parte di questo laboratorio (che era la seconda puntata di una serie di conferenze).
Prossimo appuntamento lunedì 21 ottobre ore 21,30.

Per capire cosa stiamo facendo guarda i video precedenti!

 


Combattere la vecchiaia fin da giovani!

La vecchiaia è un fatto fisico ma anche mentale

Alcuni giorni dopo aver compiuto i sessant’anni mi sono accorto che mi stavo muovendo più lentamente. Mi son detto: “Ma cosa sto facendo?”
Il problema è che la vecchiaia è un fatto fisico ma anche mentale. C’è una forma sadica di condizionamento che colpisce gravemente molti.
C’hai sessant’anni, e allora…
E allora che?
Io credo che sia importante dire che noi che abbiamo vissuto tante primavere non siamo vecchi. Siamo diversamente giovani.
Io ho la fortuna di aver visto mio padre a oltre 90 anni lavorare 8 ore al giorno 7 giorni su 7… Una furia umana.
Chiaro che la mia idea della vecchiaia è particolare.
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Quando morirò dirò tutto a Dio

Assassini!
Visto che il livello culturale e di comprensione sta sotto zero, chiarisco che la frase non è mia, ma proprio del bambino medesimo della foto. E stata riportata dal medico che lo curava...
Quindi non date dello scemo a me. Al massimo potete spiegare voi ai bambini che vengono bombardati che non è il caso che dicano sciocchezze infantili.
Sarei curioso di sapere però quali sarebbero secondo lor signori le frasi che un bambino intelligente dovrebbe dire quando lo bombardano....
Sono tutto orecchie!

 


Dario Fo e Camilleri

È meglio mangiare bio e non fumare o fare arte?

Ho iniziato a mangiare bio nel 1974. Che onestamente era dura riuscirci. Per 10 anni quasi non ho toccato carne (alla carbonara non resisto)… E certamente mangiare sano, poco e con poca carne, mi ha fatto bene.
Però poi guardavo Camilleri che fumava un treno di sigarette al giorno e mangiava come un puma estremista e mio padre, che fino ai 60 si sparava minimo 40 sigarette al dì e per un suo principio religioso non aerava mai le stanze… A Milano, che già di base c’era lo smog da carbone… Che se poi ti fumi l’ultima sigaretta a letto e non arieggi te la rifumi 20 volte durante la notte….

Mio padre è pure famoso nel teatro italiano per essere riuscito a mangiarsi un piatto spaventoso di cassoeûla giusto prima di andare in scena. Una roba che, fisiologicamente, non si può fare…

Tutti gli attori prima di uno spettacolo si fanno un cappuccino, una brioscina, un’insalatina al massimo… Perché se mangi di più poi rutti da bestia e il piloro ti impazzisce. Mio papà una cassoeûla!!! Che è lì che poi ha inventato il Gramelot
Li guardo e mi chiedo: ma com’è che sono arrivati a più di 90 anni e in più sono stati i due autori italiani più prolifici in assoluto?

Mio padre lavorava 9 ore al giorno minimo, dormiva 11 ore e aveva una vitalità enorme.
E per 70 anni ha cambiato città ogni giorno per 4 mesi all’anno e mangiato nei ristoranti (a volte assassini nati) per almeno 180 giorni…
La questione credo sia semplice. Senza voler togliere nulla alla dieta sana e al fatto che non fumare fa bene, bisognerebbe riscrivere la scala delle priorità.

Cibo sano e non fumare valgono 100 punti. Ma avere la passione per l’arte e una vita sociale intensa vale almeno 500 punti.
Bisognerebbe che i medici iniziassero a prescrivere sulla ricetta medica, a fianco delle medicine: tutti i giorni dopo i pasti svolgere attività appassionanti, chiacchierare con gli amici, giocare e fare arte.
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A Verona c’è il Festival Irregolare. Perché l’arte fa bene ai ‘normali’ e agli outsider

I medici dovrebbero prescrivere per tutti, insieme alle medicine, anche una buona dose di arte. Infatti è ormai scientificamente provato che l’arte migliora la salute e verticalizza l’effetto positivo delle cure.
Al di là delle numerose ricerche che dimostrano che lo stato d’animo che si sperimenta inventando arte fa bene allo spirito e al corpo, io ho un’esperienza personale piuttosto ricca in proposito.
Prima di morire mia madre tenne un ultimo corso di teatro al villaggio Alcatraz. Non aveva nessuna malattia mortale ma era stanca di vivere per i molti acciacchi.
A pranzo se ne stava rincantucciata al ristorante, avvolta in uno scialle rosso e dimostrava tutti i suoi anni. Poi quando saliva sul palcoscenico e iniziava a recitare aveva una metamorfosi. Si raddrizzava, lo sguardo diventava vivace e pareva addirittura che la pelle del viso si tendesse facendo diminuire parecchio le rughe.
Era un fenomeno che stupiva tutti gli allievi.

E mio padre dopo il suo novantesimo compleanno era messo male. A giugno i medici mi dissero che aveva pochi giorni di vita. Ciononostante continuava a dipingere e a dettare testi… E si incaponì che voleva recitare ancora una volta. E ci riuscì. Tenne il palcoscenico per quasi due ore, all’Auditorium di Roma, di fronte a 3mila persone e finì lo spettacolo cantando. Il che, per lo stato dei suoi polmoni era teoricamente impossibile.
Telefonai al professor Poletti e gli dissi che Dario ce l’aveva fatta. Mi rispose che era ateo ma ora credeva ai miracoli.
L’arte è proprio miracolosa. Scatena emozioni curative, rintraccia energie sconosciute.
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