Piantare gli abeti di Natale

E’ la proposta di Claudio Chiarle, segretario generale della Fim-Cisl, e supportata dalla regione Piemonte.
In pratica è stato chiesto ai cittadini di non usare alberi veri da addobbare come alberi di Natale ma anzi di piantare quegli abeti nei boschi che sono bruciati in queste ultime settimane in Val di Susa.
Ci vorranno 15 anni per ripristinare i boschi arsi ma questo sembra un buon inizio.
(Fonte: Diariodelweb.it)

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Abbiamo vinto ed Ecomondo lo dimostra

"La stampa italiana e i media in genere non se ne sono occupati molto, anzi, quasi per niente, ma la grande notizia è che il prezzo dell'energia elettrica prodotta dal fotovoltaico nei Paesi caldi e dall'eolico sugli oceani è andato al di sotto del prezzo dell'energia elettrica da fonti come il carbone e nucleare."
Così inizia l'intervento di Jacopo Fo, uno dei protagonisti di Ecomondo 2017, la fiera della Green Economy, svoltasi a Rimini dal 7 al 10 novembre.
E continua parlando di agricoltura biologica: "Se noi mettiamo insieme la coltivazione biologica, la produzione di Biogas dagli scarti agricoli e il fatto di non arare più per concimare [...] abbiamo un terreno vivo!"
Nel primo pomeriggio di giovedì 9 ha avuto luogo anche la conferenza stampa di Ecofuturo 2018 che si terrà sempre a Padova dal 18 al 22 luglio. Ospiti sul palco Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas, Michele Dotti e Fabio Roggiolani, co-fondatori di Ecofuturo.

Clicca qui per guardare il video della conferenza stampa di Ecofuturo 2018.
Clicca qui per guardare il video della presentazione delle imprese e delle tecnologie di Ecofuturo 2018.
Clicca qui per guardare il video dell'inaugurazione del Monumento al Mitile Ignoto.
Clicca qui per guardare il video della conferenza stampa "Dai dragaggi agli Ecodragaggi".

 


Colazione da Tiffany, ora si può

Ci son voluti un po’ di anni, addirittura 45, ma finalmente si può fare colazione da Tiffany. Al quarto piano dello store nella Fifth Avenue di New York ha aperto una caffetteria, il Blue Box Cafè.
Un cappuccino costa come un diamante ma vuoi mettere lo stile…
(Fonte: Repubblica)

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Qual è la soluzione migliore? – Parte terza

Come dicevamo nel Cacao della Domenica del 29 ottobre molti miei problemi li ho risolti per una botta di fortuna.
C’è una schiera di persone che definisco “deficienti” perché manca loro l’umanità e il rispetto per gli altri. Queste persone vanno in giro a dire cose del tipo “Se vuoi, puoi”, ecco, io ritengo che sia proprio importante fare muro rispetto a questa affermazione: Se vuoi puoi, un cavolo!
Perché ci sono milioni di donne che ogni mattina si alzano all’alba, lavorano 14 ore e vogliono enormemente comperare cibo e medicine ai loro figli e non possono.
Allora forse bisogna dire: Se vuoi e hai un culo mostruoso, puoi.
Ma se dicessero così non riuscirebbero più a vendere le loro ricette per risolvere i problemi con il pensiero positivo, con la nuova fede che viene da Oriente, da Occidente, dall’Africa, dalla Papuasia, con il nuovo mantra, i chakra, l’imposizione delle mani… tutte queste cavolate disumane. Siamo circondati da una banda di venditori di stupidaggini.
Se vi interessa ho scritto un libro: Come fare il buddista senza farsi male raccontando un minimo pacchetto di truffe.
Se devo citare un grande che ha avuto una vita che lo autorizza a dire quello che ha detto penso a Krishnamurti. Lui e suo fratello gemello quando sono ancora bambini scoprono una religione che era un mix tra induismo e misticismo europeo, i cui seguaci sono persone con molti soldi: principi, industriali, maraja, ecc. I due decidono che uno sarà il Messia.
Il fratello muore e quindi Krishnamurti è sicuro di essere il Messia. E’ di famiglia agiata e quindi riceve la migliore educazione: sono suoi maestri grandissimi intellettuali occidentali con impostazione scientifica e da grandi mistici orientali. E’ forse il primo esempio di qualcuno che, agli inizi del 1900, ha un grandissimo livello di formazione sia occidentale che orientale.
Quando compie 18 anni e ormai sa tutto, raduna i suoi fedeli e dice: “Signori, grazie per questi doni che mi avete fatto, grazie per avermi fatto vivere questa formazione straordinaria, ma vi devo dire la verità: vi siete sbagliati, non sono il Messia, ciao”.
Distribuisce tutte le sue ricchezze e gira per tutto il mondo dicendo sempre la stessa cosa: “non c’è niente che ti possa far fare un solo passo verso la crescita personale, non esiste nessun metodo, l’unica cosa che puoi fare è quel che ti piace e mentre lo fai ascolta la sensazione”.
Tutto qui, ed ecco perché non esiste una religione basata su Krishnamurti, tutto il messaggio è trasmissibile in 30 secondi.  :)
Poi le sue conferenze sono state tradotte in libri e affronta questo tema da 500 punti di vista.

Non c’è alcun metodo; quando vi dicono: “serve meditare” vi stanno mentendo. La meditazione si può fare se hai voglia di fare la meditazione e a te per una serie di ragioni piace la meditazione.
Preferisci il giardinaggio? Stare davanti al televisore a guardare la partita? Fare sesso? Qualunque cosa, qualunque attività gradevole se la ascolti ti può dare aiuto e se sei in una brutta situazione è l’unica cosa che ti può alleviare la sofferenza.
Chi vi dice: se fai questo o quell’altro non soffrirai più è un bastardo, cane rognoso, fetente.
Punto.

Allora, vi invito a prendere in considerazione questa possibilità: che non ci sia nessuno che vi possa insegnare qualcosa; potete ricevere delle informazioni ma questo è un altro paio di maniche. La figura del Maestro, di una persona che ti è superiore per qualche motivo e che è in grado di risolvere anche una parte del tuo problema, è una falsa illusione.
C’è qualcuno che vi può aggiustare un meccanismo: hai mal di fegato e qualcuno ti può aiutare a curarlo. Hai subito un trauma e uno psicologo ti può aiutare ad affrontarlo, ma è un’altra cosa.
Nella mia famiglia mi hanno insegnato un grande principio: “Fai quel che vuoi che cambi di più”. E devo dire che i miei lo hanno applicato nel bene e nel male.
Compreso il fatto che quando mia madre si è rotta le palle è morta. Ha detto: Mi sono rotta i coglioni, non ho più voglia di vivere, saranno fatti miei?  

Poniamo ad esempio che tu abbi il desiderio di fare l’attore: Come si fa? Puoi andare in una scuola di teatro. Va benissimo, noi le abbiamo fatte per tantissimi anni.
Ma se vuoi veramente fare l’attore: recita! Vai per strada e conti le persone che riesci a fermare raccontando una storia.
Quando riesci a fermare cento persone vuol dire che sei diventato bravo.
Non ti piace andare in mezzo alla strada? Gite scolastiche? Ho imparato a fare l’attore cercando di risolvere un problema all’apparenza irrisolvibile: come faccio ad avere l’attenzione di 50 ragazzini con tempeste ormonali di proporzioni tsunamiche che non gliene frega niente di NIENTE e tenerli interessati parlando di boschi?
Ho iniziato delle lezioni parlando solo di merda: la merda dei cavalli, andiamo a cercare quella degli animali nei boschi, quella delle formiche, guardate che mondo di merda, tutto funziona con la merda che viene mangiata dagli alberi che la digeriscono, ma anche gli alberi cagano anche se non fanno rumore… e alla fine i ragazzi mi ascoltavano. Oddio, andavano via pensando che ero completamente fuori di testa ma avevo ottenuto il mio risultato.
Allora, vuoi fare l’attore? Fallo. Serve aver visto degli spettacoli, aver guardato come fanno gli altri e magari cercare di non fare le stesse cose. Serve avere qualcosa da cui partire: un pubblico.
Non volete avere a che fare con gli adolescenti perché vi fanno impressione e vi ricordano momenti tragici della vostra esistenza?
Andate dove volete, dove c’è un assembramento, e lo fate.
Sento già qualcuno che pensa: è difficile. Vi posso assicurare che l’altra strada è più difficile: ci vogliono anni di corsi, trovare il modo di entrare in una compagnia teatrale – cosa impossibile in Italia perché a 70 anni c’è quello che fa ancora l’attor giovane e lo devi uccidere prima che la compagnia cerchi un altro attor giovane.
Le compagnie teatrali sono una lobby: tutto legale e chi entra non ne esce più. Ci si scambiano gli attori, determinano i loro pagamenti, eccetera e i nostri teatri italiani perdono più di 10 milioni di euro all’anno. Parlo dei teatri Stabili, quello di Torino, di Napoli, ecc.  
Quindi se è così complicato perché non trovare un altro modo per fare l’attore?

Alla prossima settimana!


Dario e Dio

Carissimi,
in questi giorni stiamo preparando le ultime puntate di Dario Fo e Franca Rame: La nostra storia che andranno in onda a gennaio 2018.
Nelle ultime interviste che Gianluca Rame ha realizzato si parla del rapporto di Dario con Dio.
Dario affermava di essere ateo ma senz’altro l’argomento religioso è stato molto presente nella sua vita e lo incuriosiva molto. Non amava il clero e i paludamenti, e anche Dio padre non gli era sempre simpatico mentre aveva con Gesù Cristo un rapporto affettuoso.
Alle ricerche su San Francesco ha dedicato molti anni e questo Papa Bergoglio, anche per il nome che porta, aveva la sua stima e simpatia.
Insomma, Dario della religione amava l’aspetto popolare, i racconti della gente, più che la Dottrina e le regole.
Giuseppina Manin ha scritto con Dario un libro proprio su questo argomento: Dario e Dio.
E Vi proponiamo proprio le pagine in cui si parla di Gesù.
Buona lettura!

(…) Leggi CACAO del Sabato.